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    <title>d74cd0ab6b0b45d8a9c058097268a422</title>
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      <title>Ozono Si, Ozono No!</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         Ozono Si, Ozono No! Italia, la terra dei cachi!
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/sanificazione-e-disinfezione-scuole-e-uffici.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         Molti continuano a chiederci informazioni riguardo la sanificazione del così tanto osannato OZONO! Ecco perchè ci sentiamo di sconsigliarlo.
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sarà l’eccezionalità del momento o la pubblicità martellante, fatto sta che i trattamenti con l’ozono per “sanificare” gli ambienti o le proposte d’acquisto dei “compressori” per una ozonizzazione fai-da-te spuntano come funghi. E la domanda, come direbbe il nostro amico Antonio Lubrano, sorge spontanea: l’ozono è efficace per eliminare il Covid-19 specialmente negli ambienti chiusi?
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          IL MINISTERO DELL'INTERNO: “Non ci sono evidenze della sua efficacia”
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Una prima significativa risposta arriva dalla direzione centrale di Sanità del ministero dell’Interno che in una nota del 7 aprile ribadisce “l’assenza di evidenze nella letteratura scientifica sull’efficacia dell’ozono quale presidio per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da Sars-CoV-2. Di conseguenza i dispositivi di disinfezione mediante ozono, al momento non sono da ritenersi efficaci ai fini della sanificazione dei veicoli (evidentemente il riferimento è a quelli della Pubblica sicurezza, ndr) nella contingente emergenza Covid-19″.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Nella nota poi la Direzione ribadisce quali sono “i disinfettanti capaci di inattivare il virus, ovvero “l’etanolo (alcol etilico) al 70%, il perossido di idrogeno (acqua ossigenata) al 0,5% e l’ipoclorito di sodio (candeggina, varechina) allo 0,1%“.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          BENEDETTI, ANID: “L’ozono non è autorizzato nell’uso civile”
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Oltre che sull’efficacia, molti lettori ci hanno chiesto se i trattamenti con l’ozono sono anche rischiosi per la salute. Abbiamo girato questi dubbi a Marco Benedetti, presidente dell’Anid, l’Associazione nazionale delle imprese di disinfestazione, che abbiamo sentito in precedenza su quali trattamenti di sanificazione si possono fare e quali sono le aziende autorizzate a farli: “L’ozono non è ancora autorizzato in cambito civile in quanto non è ancora classificato nè come biocida nè come presidio medico-chirurgico. L’iter è in fase di approvazione. Altra questione quella delle ‘macchinette‘, i compressori, che vengono venduti come la risoluzione contro il Covid-19: al massimo possono pulire l’aria, eliminare i cattivi odori, ma non sanificano gli ambienti. La sanificazione ricordo può essere fatta solo da aziende regolarmente iscritte all’elenco speciale presso la Camera di commerciale competente che attesta il rispetto dei requisiti stabiliti dalla legge 82/94, attuata con il Dm 274/97“.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I compressori in vendita anche a poche centinaia di euro sul web, sono macchine non professionali non in grado di emettere l’ozono in concetrazioni tali da eliminare batteri e virus ma a quel punto nocivo per l’uomo. “Alle concentrazioni in cui è usato l’ozono per usi industriali – prosegue il nostro interlocutore – è tossico per l’uomo e per questo va maneggiato con estrema cura e solo da personale qualificato”. Rircordiamo che in ambito industriale l’ozono è usato per sanificare le acque, per contrastare la legionella e in ambito alimentare viene usato per combattere le muffe negli alimenti stagionati. “Aggiungo – conclude Benedetti – che l‘ozono non può essere usato in presenza di persone proprio per la sua pericolorità”.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          RADIVO: “Per gli spazi chiusi acqua ossigenata è idonea”
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Davide Radivo, esperto di sanificazione, ci spiega: “Abbiamo scelto di utilizzare il perossido di idrogeno (acqua ossigenata, ndr) per i nostri interventi di sanificazione perché ci consente di intervenire e ripristinare in modo rapido, sicuro e funzionale l’adeguata sicurezza sanitaria degli spazi chiusi“. E aggiunge: “Per quanto riguarda l’impiego dell’ozono, invece, tutti sanno che si tratta di un gas. Pertanto, per sua intrinseca natura, si può correre il rischio di perderne il controllo e va, inoltre, sempre gestito con estrema cautela e accortezza esclusivamente da esperti e tecnici del settore“.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Contattaci per un sopralluogo ed una consulenza gratuita!
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57312; CASA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55357;&amp;#56507; UFFICIO
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57320; HOTEL
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57325; AZIENDA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57324; ATTIVITA' COMMERCIALE
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57317; STRUTTURA SANITARIA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57291;‍♂ PALESTRA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55356;&amp;#57290;‍♂ PISCINA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - &amp;#55358;&amp;#56791;‍♂ PULIZIA IN QUOTA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           &amp;#55357;&amp;#56546; Contattaci per un preventivo gratuito:
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          &amp;#55357;&amp;#56542; 377 1212161
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          &amp;#55357;&amp;#56826; via Santa Croce 14 - San Giovanni la Punta
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          #etnasolutionclean #puliziaacrobatica #derattizzazione #housekeeping #impresadisinfestazioni #pulizieufficio #puliziepostcantiere #impresadipuliziecatania #impresapuliziecatania #impresadipulizie #sanificazioni #pestcontrol #professionalcleaning #disinfezione #trattamentopavimentazioni #covid19 #sanificazione #pulizieprofessionali #sanificazionevapore #puliziecasa #puliziedomestiche #antiacaro #puliziecatania #sanificazioneozono
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 01 May 2020 09:39:32 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La sanificazione ambientale</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/la-sanificazione-ambientale</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         La sanificazione ambientale
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/unnamed.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         Sanificazione Ambientale? Ti spieghiamo cos’è e come funziona!
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            Sebbene spesso si faccia riferimento al concetto di pulizia come a un concetto intuitivo, molto spesso si ricorre ai termini “pulizia” o “sanificazione” o “disinfezione” utilizzandoli come sinonimi. In realtà, ciascuno di questi concetti porta significati tecnici ben precisi e sarebbe bene usarli in modo corretto e consapevole.
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Il termine “pulizia” indica l’insieme delle operazioni atte a eliminare lo sporco visibile.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Vale a dire polvere, macchie, corpi estranei, rifiuti e persino i cattivi odori. La pulizia si ottiene con idonee operazioni di lavaggio o detersione e ha un valore estetico oltre che salutistico.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           La sanificazione, invece, comprende, oltre alle operazioni di pulizia, anche le operazioni di disinfezione e di risciacquo.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           La disinfezione comporta la distruzione mirata dei microrganismi patogeni.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sapevi, però che non assicura l’eliminazione della totalità dei microrganismi? Ad esempio le spore batteriche, i micobatteri e molti virus sono resistenti alla maggior parte dei disinfettanti. Nelle operazioni di sanificazione rientrano anche gli interventi di disinfestazione e di derattizzazione indispensabili per allontanare o eliminare animali infestanti e parassiti dagli ambienti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sanificazione
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Quando è necessario effettuare la sanificazione?
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           La sanificazione non deve essere una attività di carattere straordinario. Si tratta di una procedura di tipo ordinario in ambienti di lavoro, impianti del settore alimentare, strutture ricettive, scuole e ospedali. In questi ambienti, infatti, non ci si può limitare a una pulizia ordinaria. Sono tutti luoghi nei quali è necessario applicare opportuni interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione che rendano gli ambienti salubri e privi di alti rischi di contaminazione.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           A tal proposito è opportuno sottolineare che in alcuni casi, oltre la sanificazione, è necessario ottenere la “sterilizzazione”.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Ciò si rende necessario specialmente negli ospedali, nelle cliniche, in centri per anziani, nelle industrie alimentari. Questo termine indica l’eliminazione di ogni forma vitale vegetativa, delle spore e dei virus. La sterilità è un concetto assoluto e pertanto non si possono usare termini come “quasi sterile”. Sicuramente eri al corrente del fatto che la presenza di anche una sola cellula microbica annulla la sterilità.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sanificazione
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Come si effettua la sanificazione?
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Premesso che per ogni ambiente è necessario predisporre le corrette procedure di sanificazione e, qualora necessario le procedure per garantire la sterilità, è possibile elencare le principali fasi per una corretta sanificazione degli ambienti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           1. Pulizia: asportazione dello sporco visibile mediante l’uso di detergenti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           I detergenti acidi hanno la capacità di rimuovere lo sporco secco come il calcare, la ruggine, la calce. I detergenti alcalini o basici, invece, sono solventi dello sporco grasso. In alcuni casi, per evitare di rovinare superfici delicate si ricorre a detergenti neutri, ad esempio applicati nella pulizia dei pavimenti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           2. Disinfezione: consiste nell’applicazione di prodotti disinfettanti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Si tratta, quasi sempre, di prodotti di natura chimica che sono in grado di ridurre moltissimo la carica batterica presente su oggetti e superfici.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           3. Risciacquo: necessario per eliminare detergenti e disinfettanti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Bisogna sempre ricordare che tali prodotti sono comunque considerati contaminanti chimici. è per questo motivo che il risciacquo è fondamentale per evitare problemi di contaminazione chimica. Alcuni di essi, però, non richiedono il risciacquo del prodotto.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           A queste fasi possono essere integrate le operazioni di pest-control o disinfestazione che in genere si intersecano fra la pulizia e la disinfezione degli ambienti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sanificazione con l’ozono
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           L’ozono, forma allotropica dell’ossigeno, è una sostanza conosciuta principalmente per il suo importantissimo ruolo nell’equilibrio ecologico. Sapevi che è in grado di assorbire la maggior parte delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole e impedisce loro di raggiungere la superficie terrestre?
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           È un gas instabile con un elevatissimo potere ossidante, secondo solo al fluoro che per la sua tossicità non può trovare utilizzo. L’ozono grazie al suo potere ossidante, a seguito di saturazione dell’ambiente e dopo soli 15 o 20 minuti è in grado di eliminare il 99,98% dei microrganismi presenti.  Tutti i tipi di muffe e alcuni parassiti come gli acari non avranno scampo. Inoltre, è in grado di abbattere i cattivi odori all’interno dell’ambiente. L’ozono, essendo instabile, viene prodotto sul posto da generatori in grado di saturare gli ambienti. Attualmente questa tecnologia trova applicazione soprattutto nel settore sanitario, ma sta prendendo piede anche in altri settori come quello alimentare.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sanificazione con erogatori di aerosol
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Questa tecnica trova applicazione in ambienti dove il rischio che si sviluppino patologie, anche contagiose, è estremamente alto. Si pensi, ad esempio, alle ambulanze o ai mezzi di soccorso in genere. Anche in questo caso, la tecnica è molto semplice e ha un elevato potere sanificante. Attraverso l’aerosolizzatore si immette nell’aria un aerosol secco che non bagna le suppellettili e non forma patine, inducendo virus e batteri alla distruzione.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Indipendentemente dalle tecniche utilizzate per arrivare alla sanificazione di un ambiente, è importante ribadire l’importanza del concetto che segue.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           La sanificazione deve diventare un’attività consueta e routinaria.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Laddove infatti non si intervenga a intervalli regolari si corre il rischio di un’infezione batterica che, qualora non fosse trattata adeguatamente, può portare alla successiva moltiplicazione dei batteri. È importante, quindi, attuare tutte le misure di prevenzione con interventi di pulizia e sanificazione regolari con un monitoraggio costante per fare in modo che gli ambienti abbiano la garanzia della totale salubrità.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Sanificazione
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Ricordati che la professionalità non si improvvisa! Se hai dubbi e/o un contesto particolare da affrontare ritienici a disposizione per valutare insieme il da farsi. L’importante è raggiungere il risultato che hai in mente.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            ETNASOLUTIONclean è il tuo CENTRO di COMPETENZA preferito, ricordatelo!
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            Se vuoi saperne di più sui tanti vantaggi della sanificazione ambientale non esitare a contattarci. Chiedi un preventivo gratuito e valuta insieme ai nostri esperti la soluzione migliore per il tuo ambiente. Puoi usare l’apposito modulo di contatto. Ti risponderemo il prima possibile.
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 05 Mar 2020 10:14:01 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La vetrificazione dei pavimenti in gres porcellanato</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/la-vetrificazione-dei-pavimenti-in-gres-porcellanato</link>
      <description>Isola la superficie trattata da qualsiasi contaminazione, rendendola impermeabile ai liquidi ed allo sporco, facilitando la pulizia quotidiana ed allungando la vita al materiale
Non altera le caratteristiche estetiche della pavimentazione in quanto non filma e non fa spessore, si deposita all’interno della superficie permeandola per circa 22 micron e divenendo unico corpo con la stessa
È permanente e definitiva. La sua durata è legata alla durata della pavimentazione: in zone fortemente trafficate come i centri commerciali oscilla dai 5 ai 10 anni, in caso di pavimentazioni poste in appartamento per civile abitazione è praticamente eterna
Può essere effettuata anche su superfici verticali in modo da creare una finitura che garantisce una forte idrorepellenza, una notevole resistenza all'usura ed un ambiente non idoneo all’ancoraggio del calcare.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         La vetrificazione dei pavimenti in gres porcellanato
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/Piastrelle-gres-porcellanato-esagona-lato-30-serie-Madison-Paul-ceramiche-5-510x448.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Il trattamento di vetrificazione dei pavimenti riguarda il processo di fusione parziale di un impasto composto da vari elementi, come l’argilla, il feldspato, lo smalto ed altro, realizzata con un innalzamento progressivo della temperatura durante la fase di cottura in forno. La vetrificazione dei pavimenti in gres è una delle lavorazioni  più comuni adottate oggi in edilizia.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L'applicazione di questa tecnica, permette di ottenere un aumento della vetrosità sulla superficie e l'eliminazione della porosità del pavimento.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La completa vetrificazione si ottiene con il riempimento di tutti i pori e microfessurazioni, sigillandoli tra loro. Vetrificare una pavimentazione è un tipo di intervento che richieda massima dimistichezza e preparazione.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
         Vetrificazione ceramica: un risultato ottimale
        
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per ottenere un ottimo risultato è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti, quali:
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ La distribuzione iniziale delle particelle
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ La dimensione delle particelle
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ La viscosità della superficie vetrosa
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ La tensione superficiale
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
         La vetrificazione del gres
        
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le mattonelle in gres porcellanato sono il composto di vari materiali, come: feldspati, argille, ceramiche e sabbia. Ogni materiale sopra citato prima di tutto frantumato, via via sempre più finemente, fino ad ottenere una  granulometria omogenea, successivamente compattata e pressata.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La cottura viene effettuata in forni standard, con un progressivo aumento della temperatura fino a arrivare ai 1.200°C. A questo punto, il materiale resta in forno per ulteriori 30 minuti, per poi essere lasciato a raffreddarsi naturalmente.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Questo è il tipo di lavorazione che crea la ceramizzazione dell’impasto: il risultato sono delle mattonelle in gres vetrificato, del tutto impermeabili, molto resistenti alle abrasioni e con il conservazione a lungo termine delle caratteristiche del prodotto.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           L’impasto della lavorazione di base iniziale è di colore beige, ma spesso viene addizionato da colorante per assumere le tonalità diverse, molto varie. Una delle lavorazioni tipiche del gres porcellanato è l'applicazione dello smalto, per rifinire le piastrelle colorate e donare un aspetto caratteristico e molto piacevole.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
         Vetrificazione ceramica: un risultato ottimale
        
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La scelta di utilizzare delle mattonelle in gres non riguarda solo l'estetica ma anche altri fattori, quali:
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Elevata resistenza agli agenti atmosferici
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Resistenza al fuoco
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Assenza di emissioni di sostanze tossiche in caso d'incendio
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Resistenza agli sbalzi termici
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Superficie antiscivolo: caratteristica che viene sfruttata per pavimentazioni bordo piscina
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Facilità di manutenzione igienica
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Elevata resistenza alla sporcizia e alla penetrazione delle macchie all'interno della piastrella
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Idrorepellenza e oleorepellenza
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            ✅ Possibilità di decorare le piastrelle
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
         Manutenzione dei pavimenti in gres
        
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Se si vuole mantenere in uno stato eccellente un pavimento in gres porcellanato è necessario adottare delle specifiche azioni di manutenzione. E' importante utilizzare solo prodotti di pulizia professionali e di alta qualità e rivolgersi a
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           personale qualificato e specializzato
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          , ovvero ad una
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           ditta esperta del settore
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          .
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il gres porcellanato è il tipo di pavimento che vanta per i valori più bassi di assorbimento d’acqua, il che significa altissima capacità di impermeabilità. Oltre questa particolarità (utilizzata per la classificazione delle norme EN ISO) il gres mantiene anche il più alto grado di resistenza alla flessione e la elevatissima resistenza all’abrasione.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per questi motivi, al fine di mantenere inalterate queste caratteristiche, la sua manutenzione deve essere eseguita con metodiche biologiche e a basso impatto ambientale.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/ob_2263e3_pavimentidesign-gres-porcellanato-effe-5d61ca03.jpg" length="918323" type="image/png" />
      <pubDate>Wed, 18 Dec 2019 14:03:01 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.etnasolutionclean.it/la-vetrificazione-dei-pavimenti-in-gres-porcellanato</guid>
      <g-custom:tags type="string">vetrificazione pavimenti catania,gres porcellanato catania,fnitura pavimentazione,trattamento pavimentazione catania,impermeabilizzazione pavimenti catania</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/Piastrelle-gres-porcellanato-esagona-lato-30-serie-Madison-Paul-ceramiche-5-510x448.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/ob_2263e3_pavimentidesign-gres-porcellanato-effe-5d61ca03.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Pulizia della grondaia e del tetto</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/la-pulizia-della-grondaia-e-del-tetto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         COME ESEGUIRE UNA DETTAGLIATA PULIZIA DELLE GRONDAIE E DEL TETTO
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/pulizia-grondaie.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia del tetto e delle grondaie
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è uno di quegli interventi che in nessun caso bisognerebbe eseguire da soli, senza rivolgersi a ad una
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           ditta specializzata
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           . Provarci senza l'aiuto di professionisti significherebbe correre grossi rischi, in termini di sicurezza e di risultati. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per tale motivo non si può certo pensare di abbandonare la manutenzione ordinaria e lasciare tetti e grondaie alle intemperie e all'accumulo di materiale di qualsiasi tipo fino a danneggiare seriamente impianti e strutture. Infatti la presenza di
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           infiltrazioni
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          all'interno delle proprietà e piante cresciute lungo le grondaie non sono certo solo un problema di estetica.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
           
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sui tetti, nelle fessurazioni presenti e nelle grondaie si possono accumulare tantissimi tipologie di materiali, da
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           nidi di uccello
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          a
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           carcasse di animali
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          . A lungo andare, questi accumuli creano uno deflusso scorretto delle
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           acque piovane
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          e minacciano
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           infiltrazioni d'acqua
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          all'interno delle strutture, tenendo conto anche di eventuali otturazioni dei pluviali di scarico.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           La manutenzione ordinaria del tetto  e delle grondaie
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          è una attività da non trascurare al fine di evitare danni alle strutture:
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           grondaie e pluviali intasati
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          , infatti, possono ostacolare il regolare deflusso delle
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           acque piovane
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          , che alla lunga possono infiltrarsi all'interno delle strutture dell'edificio creando seri
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           danni
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ai muri.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Inoltre, uno accumulo di acque piovane può favorire il
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           proliferare di insetti
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          come mosche, moscerini e zanzare. Quindi, tale attività non è da considerarsi finalizzata esclusivamente alla
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           manutenzione
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          delle nostre strutture ma anche per salvaguardare la nostra salute.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per qualunque necessità puoi affidarti al nostro servizio di pulizia grondaie. Assicuriamo il ripristino delle funzionalità delle grondaie, dei canali di scolo e dei pluviali in tempi brevi e a costi accessibili.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il nostri servizi di pulizia delle coperture e pulizia grondaie sono sviluppati al fine di risolvere in modo rapido e con costi contenuti qualsiasi problematica correlata, garantendo la durata nel tempo delle condizioni del tetto e del funzionamento delle grondaie.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           COME RAGGIUNGIAMO I TETTI
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I mezzi per svolgere questo tipo di servizio sono innumerevoli, trabattelli,
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           ponteggi metallici
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          , scale, piattaforme o bracci meccanici di sollevamento ed infine, quella che è la nostra specialità l'ancoraggio in fune doppia. La tecnica innovativa dei
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           lavori acrobatici in corda doppia
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ci consente di intervenire in tempi rapidi e raggiungere qualsiasi punto della strutture, anche dove non sarebbe possibile arrivare con i dispendiosi mezzi classici, quali ponteggi o pedane aeree.  
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/rimozione-aghi-di-pino-pulizia-grondaia1-6594cf92.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           QUALI SONO I VANTAGGI DEI LAVORI IN CORDA DOPPIA 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Zero rischi per i proprietari: il fatto che non ci siano ponteggi o trabatelli elimina il rischio di furti o d’intrusioni dall’esterno, inoltre, esteticamente non sono visibili strutture di nessun tipo ed è sempre possibile operare in libertà nei propri balconi e finestre senza alcun impedimento.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Raggiungiamo
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           qualsiasi altezza
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          nella pulizia di gronde e pluviali, grazie alla moderna tecnica del sistema a doppia corda che ci permette di operare in qualsiasi punto dell’edificio in
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           sicurezza
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          e in completa libertà.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Velocità di svolgimento, perché la tecnologia di lavoro su corda utilizzata ci consente di eseguire in tempi rapidi la pulizia di grondaie e pluviali, evitando i lunghi tempi necessari per l’installazione di
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           ponteggi metallici
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Meno costi dovuti al noleggio di ponteggi e relative spese per occupazione di suolo pubblico o noleggio di cestelli o piattaforme aeree.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           L'INTERVENTO
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Prima di tutto svolgiamo un sopralluogo per verificare le condizioni del tetto e delle grondaie, successivamente viene formulato senza alcuna spesa un
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           preventivo dettagliato
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          e di facile lettura, riguardante il tipo e le modalità dell'intervento da eseguire. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Una volta accordato l'
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           incarico
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          si interviene con la
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia del tetto
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          con mezzi e materiali professionali, rimuovendo oggetti estranei, nidi, alveari, erbe, muschio e altri materiali. Se necessario si procede anche con l'intervento di
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           idropulitrice
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ad alta pressione o
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           aspiratore
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ad alta potenza.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Durante la lavorazione di interviene anche con il lavaggio ed l'eventuale
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           disotturazione
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          dei pluviali, con l'eliminazione di tappi o otturazioni dovute alla presenza di corpi estranei.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Dopo il lavaggio e la rimozione di tutto il materiale di risulta si ispeziona meticolosamente ogni parte delle grondaie al fine di scorgere eventuali fessurazioni che verrebbero sigillate con prodotto specifico dalle caratteristiche durature.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          QUANDO EFFETTUARE LA PULIZIA
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Questo tipo di manutenzione dovrebbe svolgersi a cadenza annuale, preferibilmente nei periodi estivi, al fine di preparare e sgomberare gli impianti di scarico per l'arrivo delle piogge autunnali o quando gli alberi hanno già perso le foglie.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          QUALI SERVIZI INCLUSI
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il tipo di intervento viene definito dopo un attento sopralluogo, ma di solito, l’intervento comprende:
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L’
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           ispezione preliminare
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sviluppo di preventivo e determinazione delle
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           condizioni di pagamento
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La pulizia del tetto e delle grondaie con la rimozione di ogni materiale presente;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il lavaggio delle parti con idropulitrice;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il lavaggio e la disotturazione dei pluviali;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il controllo complessivo dello stato di conservazione delle tegole e del tetto;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La pulizia e lavaggio generale della zona interessata all'intervento;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Conferimento a discarica
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          del materiale di risulta;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           NON E' INCLUSO NEL SERVIZIO
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Fornitura di acqua ed energia elettrica;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Eventuali pezzi di ricambio grondaie e pluviale o tegole da sostituire;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Intervento di
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           sigillatura
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          fessurazioni e
          
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           riparazioni varie
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          ;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L'operazione viene svolta solo se il cliente può garantire l’accesso al tetto senza la necessità di utilizzare mezzi esterni e con la certezza di poter utilizzare un ancoraggio per la linea vita, così da mettere in sicurezza tutti gli operatori.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/doppia_corda.jpg" length="59766" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 14 Dec 2019 15:57:28 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.etnasolutionclean.it/la-pulizia-della-grondaia-e-del-tetto</guid>
      <g-custom:tags type="string">pulizia grondaie,pulizia tetti,edilizia acrobatica catania,interventi in doppia corda,manutenzione ordinaria,manutenzione straordinaria,riparazione tetto,riparazione grondaie,pulizia pluviali</g-custom:tags>
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    </item>
    <item>
      <title>LA TUA IMPRESA DI PULIZIE LAVORA IN SICUREZZA?</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/la-tua-impresa-di-pulizie-lavora-in-sicurezza</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         PER LA LEGISLAZIONE È UN OBBLIGO, MA NELLA REALTÀ NON SEMPRE VI
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          VIENE DEDICATA 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           LA NECESSARIA 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ATTENZIONE
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/ediliziafune-b738e568.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Le apparenze contano, anche per l’industria del pulito. E non potrebbe essere diverso da così, visto il crescente numero di imprese attive su internet che ormai hanno scelto i social network per raccontarsi. È così che tra autoscatti mossi, video sfuocati e aforismi motivazionali le nostre bacheche sono diventate un pot-pourri di contenuti apparentemente senza senso, ma che tuttavia sono forse la più realistica rappresentazione di noi, delle nostre imprese e di un settore intero. Che piaccia o meno, è così che ci presentiamo sul mercato, insomma come appaiamo ai nostri clienti. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Apparire, ma anche essere
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
           
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            Dopotutto oggi viviamo nella società dell’apparenza, che si tratti di una vacanza, un nuovo acquisto, i nostri quotidiani impegni lavorativi, oggi tutto dev’essere condiviso e ostentato ancora prima di essere vissuto posseduto o raggiunto. Quello che gli altri pensano di noi viene prima di ogni altra cosa, fare bella figura magari ostentando un stile di vita che non possiamo permetterci o sbandierando dei risultati lavorativi mai raggiunti, oggi è diventata la normalità oltre che la priorità per molti e per molte imprese, anche del nostro settore. Apparire migliori però può anche rivelarsi mestiere arduo, e la prospettiva di spararla un po’ troppo grossa rischiando così di essere facilmente scoperti e sbugiardati è quantomeno da tenere presente, soprattutto se nei social network decidiamo di affrontare argomenti complessi e importanti come la sicurezza. 
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
            Un tema fondamentale 
           
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
           Certamente lavorare in sicurezza è un obbligo, ma come molti altri obblighi anche un’opportunità, un’occasione con cui il professionista e l’impresa di pulizie possono davvero fare la differenza, soprattutto in un settore così affollato, ma anche che gode ancora di scarsa considerazione tra i non addetti ai lavori. Ecco che in uno scenario di questo tipo la sicurezza potrebbe davvero essere quell’occasione perfetta che tutti stavamo aspettando, perfetta per mettersi in mostra, perfetta per far parlare bene di noi oltre che della nostra impresa, e perfetta anche perché potrebbe perfino riuscire a rivalutare l’immagine di un intero settore. Alessandro e Marco Florio L e apparenze contano, anche per l’industria del pulito. E non potrebbe essere diverso da così, visto il crescente numero di imprese attive su internet che ormai hanno scelto i social network per raccontarsi. È così che tra autoscatti mossi, video sfuocati e aforismi motivazionali le nostre bacheche sono diventate un pot-pourri di contenuti apparentemente senza senso, ma che tuttavia sono forse la più realistica rappresentazione di noi, delle nostre imprese e di un settore intero. Che piaccia o meno, è così che ci presentiamo sul mercato, insomma come appaiamo ai nostri clienti. Apparire, ma anche essere Dopotutto oggi viviamo nella società dell’apparenza, che si tratti di una vacanza, un nuovo acquisto, i nostri quotidiani impegni lavorativi, oggi tutto dev’essere condiviso e ostentato ancora prima di essere vissuto posseduto o raggiunto. Quello che gli altri pensano di noi viene prima di ogni altra cosa, fare bella figura magari ostentando un stile di vita che non possiamo permetterci o sbandierando dei risultati lavorativi mai raggiunti, oggi è diventata la normalità oltre che la priorità per molti e per molte imprese, anche del È probabilmente così che, per un numero crescente di imprese e professionisti, ogni autoscatto mosso e ogni video sfuocato che li ritrae in ognuno dei loro quotidiani impegni lavorativi, sia ormai diventato il pulpito da cui lanciare anatemi e sermoni social sull’importanza della sicurezza, e di come loro e le loro imprese, della sicurezza totale abbiano fatto un punto di forza e quindi di distinzione. Finalmente anche il nostro settore ha iniziato a muovere importanti passi nella direzione della cultura della sicurezza, ha abbandonato l’idea per cui la sicurezza sia un inutile costo e che ogni dispositivo o misura di protezione in fin dei conti sia di ostacolo al lavoro. Finalmente oggi sui social vediamo con orgoglio imprese e professionisti del pulito ostentare il tema della sicurezza come valore imprescindibile mostrando con foto e video il loro quotidiano modo di lavorare. Un modo di lavorare che però, in sempre più occasioni, mostra il più totale disprezzo anche per le più elementari norme di sicurezza oltre a costituire un insulto per l’intelligenza di clienti e concorrenti.
          
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
             La sicurezza non è solo una bella parola 
            
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
            È incredibile come aziende e professionisti che si dicono impegnate in nome di un lavoro sicuro non si rendano nemmeno conto di pubblicare contenuti palesemente in violazione di qualsiasi norma di sicurezza comprese quelle dettate dal comune buon senso. Ecco che, in quella che a tutti gli effetti è la peggiore accozzaglia di foto e video, si ha la rappresentazione nuda e cruda, se non di un intero settore, quantomeno di parte di esso, che incurante di ogni decenza mostra il modo peggiore di come un mestiere e una professione possano essere svolti e di come si possa spiegare perché ancora oggi tra i non addetti ai lavori sia così bassa la considerazione di cui gode il pulito. Perché non si può proprio restare indifferenti vedendo la sistematica dimenticanza dell’uso di guanti, occhiali e mascherine perfino quando si usano prodotti chimici e macchinari potenzialmente pericolosi. Quanto poi all’abbigliamento il campionario di disattenzioni non manca di sorprenderci, scarpe da ginnastica di nota marca che si spera siano almeno antinfortunistiche ma che evidentemente qualche dubbio ce lo lasciano, si abbinano a tute da ginnastica, jeans, shorts, canottiere e molto altro di stravagante, a cui dobbiamo aggiungere l’immancabile e impietoso petto nudo, sul quale tralasciamo commenti. Per quanto poi riguarda il lavoro su scale, piattaforme aeree, tetti, tettoie, pensiline e qualunque altra base rialzata, ovviamente non sorprende che non vi sia quasi mai qualche sistema di prevenzione contro la caduta, come imbracature, parapetti o altro, e naturalmente l’immancabile casco di protezione, appunto immancabile perché mai viene a essere usato. Strano, molto strano, che imprenditori e aziende che si dicono essere così attente alla sicurezza, riescano a condividere contenuti in cui poi tragicamente vengano a concentrarsi così tante dimenticanze. Strano si diceva perché se ad accorgersi di queste dimenticanze fossero i nostri clienti, cosa potrebbero pensare di noi e di un intero settore che ancora permette vi siano aziende che lavorano in questo modo? E poi cosa potrebbero pensare i nostri clienti/committenti, che per legge sono i responsabili della sicurezza del lavoro che ci affidano, se venissero a sapere che in caso di infortunio potrebbero risponderne personalmente? E allora, come lavora la tua impresa di pulizie, in sicurezza?
           
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 12 Dec 2019 15:41:42 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>SERVIZI DI LAVANDERIA PER LE STRUTTURE SANITARIE</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI AMBIENTALI NELLE STRUTTURE SANITARIE E I PERICOLI DI BIOCONTAMINAZIONE
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/DSC_0035.JPG"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Tra le diverse forme di infezioni ambientali che possono crearsi nelle strutture sanitarie due particolari sono quelle relative agli indumenti di protezione individuale (e ai rischi causati da una non idonea gestione del processo di manutenzione atto a garantire nel tempo le caratteristiche e i requisiti normativi e tecnici necessari per la protezione dei lavoratori) e alla gestione della biancheria sporca. Tralasciamo in questa sede di occuparci degli indumenti per esaminare alcuni aspetti relativi alla biancheria sporca che in gran parte è trattata all’esterno, in lavanderie industriali. Premesso che il controllo delle infezioni ambientali nelle strutture sanitarie e le relative misure di prevenzione da molti anni sono pratiche quasi di routine, non possiamo ignorare che in realtà il nostro Paese mentre presenta infortuni con valori complessivamente inferiori rispetto a Paesi a noi assimilabili al nostro per cultura, economia e welfare è però ancora lontano dagli obiettivi raggiunti da Paesi europei più ‘virtuosi’. Dobbiamo quindi impegnarci, per proteggere meglio il personale dell’ospedale - infermieri e medici - dalla trasmissione di malattie infettive richiamando l’attenzione su un tema che molti operatori sanitari in sanità tendono a trascurare: quello relativo alla gestione della biancheria e non sottovalutare questo aspetto che comporta rischi per gli operatori ospedalieri e per i pazienti. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           La biancheria sporca 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sebbene la biancheria sporca sia stata identificata come una fonte di un gran numero di microrganismi patogeni, il rischio di trasmissione effettiva di malattia non è elevato in quanto i germi vengono trasmessi principalmente attraverso le mani e attraverso le superfici. Ciononostante per aiutare a combattere le malattie infettive si raccomanda l’immagazzinamento e il trattamento della biancheria, pulita e sporca, utilizzando buon senso e adeguate misure di controllo. Gli stessi accessori per la biancheria non devono rappresentare un rischio per la salute né rimanere inutilizzati a ogni fase del loro impiego e trattamento. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Il personale che lavora nell’area di ricezione e smistamento deve indossare un abito lungo, maschera e guanti. Dovrebbe tenere le mani lontane dalla bocca e dagli occhi e lavarsi accuratamente le mani quando esce dalla zona di ricezione e smistamento. In questa area non è permesso mangiare e bere 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • La biancheria sporca deve essere maneggiata il meno possibile e con una minima agitazione per prevenire la contaminazione microbica grossolana dell’aria e delle persone che la maneggiano 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Tutta la biancheria sporca deve essere raccolta in ogni reparto e segregata in aree non potenzialmente infette 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Tutta la biancheria che è stata sporcata con fluidi corporei sarà tenuta separatamente. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Non conservare la biancheria sporca per lunghi periodi • Non mettere la biancheria sporca a contatto con quella pulita • Non conservare in luoghi inadatti 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Non maneggiare nel momento sbagliato • Non conservare la biancheria in punti intermedi 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Non selezionare mai la biancheria sporca in un’area pulita 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Il carrello di trasporto della biancheria sporca deve essere pulito e disinfettato costantemente. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Il lavaggio 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L’azione battericida del normale processo di lavaggio è influenzata da numerosi fattori fisici e chimici. Sebbene la diluizione non sia un meccanismo che uccide i batteri, è responsabile della rimozione di quantità significative di microrganismi. Saponi o detergenti sciolgono lo sporco e hanno anche proprietà battericide. L’acqua calda fornisce un mezzo efficace per distruggere i microrganismi e una temperatura di almeno 71° C per un minimo di 25 minuti è comunemente raccomandata. Un’azione eseguita durante il processo di lavaggio è l’aggiunta di un acido delicato per neutralizzare l’alcalinità nell’acqua, nel sapone o nel detergente. Il rapido spostamento in pH da circa 12 a 5 può anche inattivare alcuni microrganismi. Le misure consigliate dalle Linee Guida Europee atte a garantire una completa decontaminazione della biancheria lavata, a rispettare il ciclo di vita delle fibre e a sviluppare un approccio specifico per la biancheria ‘a rischio’ consigliano: • Installare la lavatrice a barriera a cavaliere di parete, dotata di 2 sportelli, la zona dove carica la biancheria sporca è separata fisicamente con una parete da quella dove si scarica la biancheria pulita per evitare qualsiasi contatto ‘sporco-pulito’ • Usare il dosaggio dei detersivi in base al grado di sporco 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Rispettare i programmi di lavaggio 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Utilizzare i prodotti battericidi su tutti i tessuti lavati a una temperatura di 60° C o inferiore. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Lavare i tessuti in base alle famiglie, e in base alla stessa finitura. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Il trasporto 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le condizioni di trasporto possono favorire la contaminazione della biancheria pulita e le misure consigliate secondo le Linee Guida Europee prescrivono: mezzi di trasporto riservati esclusivamente per la biancheria pulita; materiali decontaminabili; attenersi ai flussi consigliati per evitare che la biancheria pulita venga a contatto con la biancheria sporca. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Camioncino apposito riservato esclusivamente alla consegna di biancheria pulita. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Per veicoli di trasporto, è necessario adottare una procedura di disinfezione interna. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Rispettare gli intervalli di immobilizzazione. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Predisporre le consegne della biancheria pulita in carrelli coperti o armadietti chiusi. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Consegnare i carrelli o gli armadietti direttamente al locale lavanderia del reparto (nucleo) di destinazione. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • La biancheria deve essere protetta adeguatamente contro i rischi e trasportata in veicoli chiusi utilizzati esclusivamente a tale scopo. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • In caso di contatto tra la biancheria pulita e quella sporca, sarà necessario utilizzare l’involucro protettivo ermetico per le due biancherie. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Effettuare un programma di pulizia e disinfezione per stabilire in che modo provvedere alla manutenzione delle superfici dei veicoli e delle apparecchiature utilizzate per trasporto e la consegna della biancheria pulita (container di camioncino e cabine, carrelli o armadietti, coperture..) 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           La biancheria pulita
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
           
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Secondo le Linee Guida Europee bisogna proteggere la biancheria pulita conservandola in carrelli o armadietti chiusi coprendola con una pellicola in plastica microporosa. Per evitare possibili contaminazione della biancheria pulita durante le operazioni occorre: • Disinfettare e pulire costantemente i locali in cui è conservata la biancheria pulita. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Tenere i locali separati dalle zone di passaggio della biancheria sporca. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          • Chiudere le porte per bloccare le correnti d’aria. Verificare che la pressione dell’aria nel reparto ‘biancheria pulita’ sia maggiore di quella presente nel reparto ‘sporca’. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          •
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            Disinfettare e pulire costantemente i carrelli e/o armadi utilizzati per trasportare la biancheria pulita. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • La riparazione, pulizia, disinfezione dei coperchi dei carrelli sarebbe più semplice se fosse disponibile un set extra. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Avvolgere sempre la biancheria pulita in una pellicola in plastica microporosa. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Tutta la biancheria non conservata sotto la protezione della pellicola, o con l’involucro in plastica danneggiato, deve essere lavata nuovamente e avvolta per una maggiore protezione. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
            La norma europea UNI EN 14065 
           
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La norma europea UNI EN 14065 “Tessili trattati in lavanderia – Sistema di controllo della biocontaminazione” permette alle lavanderie industriali di implementare un sistema qualità che ha come obiettivo il controllo della qualità microbiologica dei capi trattati. Tale certificazione mira a garantire la qualità microbiologica dei tessili trattati, soprattutto se utilizzati in settori specifici (sanitario) e garantisce un maggiore controllo dei processi ed elevati standard di qualità. La certificazione consente a qualsiasi realtà operante nel settore dei servizi di lavanderia industriale specializzata per il noleggio e il ripristino di biancheria e abiti da lavoro di differenziarsi, facendo emergere in modo tangibile e verificabile la qualità dei propri servizi e rassicura i clienti circa la conformità ai requisiti stabiliti dalla norma. Inoltre, le lavanderie industriali certificate avranno la possibilità di proporsi con maggiori titoli a gare di appalto per strutture socio-sanitarie e assistenziali. La norma ricalca a grandi linee lo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Installare la lavatrice a barriera a cavaliere di parete, dotata di 2 sportelli, la zona dove carica la biancheria sporca è separata fisicamente con una parete da quella dove si scarica la biancheria pulita per evitare qualsiasi contatto ‘sporco-pulito’ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Usare il dosaggio dei detersivi in base al grado di sporco 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Rispettare i programmi di lavaggio • Utilizzare i prodotti battericidi su tutti i tessuti lavati a una temperatura di 60° C o inferiore. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           • Lavare i tessuti in base alle famiglie, e in base alla stessa finitura. Il trasporto Le condizioni di trasporto possono favorire la contaminazione della biancheria pulita e le misure consigliate secondo le Linee Guida Europee prescrivono: mezzi di trasporto riservati esclusivamente schema di requisiti previsti dalla UNI EN ISO 9001, pertanto le aziende che possiedono già un sistema di gestione qualità certificato saranno avvantaggiate dovendo ‘solo’ adeguarsi ai requisiti aggiuntivi richiesti dalla UNI EN 14065. Entrata in vigore il 30 Giugno 2016, la norma - che aggiorna e attualizza i requisiti applicativi previsti dall’edizione 2004 - indica un sistema di gestione che sia in grado di offrire un livello di qualità microbiologica in base alla destinazione d’uso del tessile e si basa sulla valutazione del sistema di analisi dei rischi e controllo della biocontaminazione (Risk Analysis and Biocontamination Control - RABC). Il sistema RABC si applica ai tessili trattati nelle lavanderie industriali e utilizzati in settori specifici ed esclude gli aspetti relativi alla sicurezza del lavoratore e alla sterilità del prodotto finito. Il sistema RABC riguarda l’intero processo, dalla raccolta degli articoli sporchi fino alla consegna dei prodotti pronti all’uso, prodotti che devono avere una qualità microbiologica garantita lungo tutto il processo fino alla consegna dei capi. Per specifici ambiti pubblici e industriali come i settori ospedaliero, sanitario, alimentare, gastronomico, alberghiero, farmaceutico, l’attenzione alla qualità microbiologica dei prodotti è importante e funzionale perché elemento distintivo della qualità del servizio offerto al cliente. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 12 Dec 2019 15:33:44 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>LA PULIZIA E L’IGIENE NELLA SANITÀ</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI
 HA PROCEDURE E PROTOCOLLI DEFINITI PER AREA DI RISCHIO.
QUESTO PERÒ NON GARANTISCE LA
 QUALITÀ E NON SONO APPLICATI
 CORRETTAMENTE DAGLI OPERATORI DELLE PULIZIE
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/pulizie-ospedali.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           In un recente numero del Corriere 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della Sera, Massimo Gramellini 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nella sua rubrica giornaliera Il Caffè, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           in cui in modo ironico e graffiante 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tratta argomenti maledettamente seri, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ha sbertucciato Stella McCarthy, “figlia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di cotanto Paul”, perché in diverse 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sue dichiarazioni ha affermato che il 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           riscaldamento del globo va fermato 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           rinunciando ai detersivi. Ha inoltre 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dichiarato che non bisogna lavare i 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           vestiti che si indossano e da parte 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sua, ha concluso, “io non cambio il
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          reggiseno tutti i giorni e non metto le cose subito in lavatrice”. Il nostro bravo Massimo Gramellini grida: “Aiuto, chiamate la pulizia“ , ma rivendica per sé il diritto di presentarsi al Giudizio Universale dopo aver fatto la doccia e dopo aver ritirato dalla tintoria il vestito per la cerimonia, nonostante sia consapevole dello stato di estrema difficoltà in cui versa il nostro mondo. Mentre cogliamo l’occasione per ringraziare Massimo Gramellini per averci segnalato una delle tante baggianate che circolano sui media, torniamo ancora una volta a riflettere sul ruolo della pulizia e dell’igiene nella nostra società.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           I lavoratori invisibili 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Da sempre, come in altre occasioni abbiamo segnalato, chi opera nel settore delle pulizie è sottovalutato sotto tutti i punti di vista: quello economico, quello sociale, dell’importanza, dell’utilità e dell’efficacia e via dicendo. E anche in questa sede vogliamo pertanto porre in primo piano l’imprescindibile ruolo di questa attività, senza metterci a rievocare situazioni e tragedie d’antan, quando la pulizia latitava nella società. Innanzitutto ci preme affermare però che normalmente l’attività delle pulizie (quelle eseguite dai professionisti) viene considerata un lavoro che tutti possono svolgere senza un’adeguata e approfondita cultura specifica. Cultura che riguarda conoscenze di chimica, biologia, fisica, tecnica, ergonomia e molto altro ancora: solo in Italia manca un formazione professionale scolastica ufficiale al riguardo, mentre all’estero esistono curricula che arrivano al livello universitario e al Master per la formazione degli addetti. Sottolineiamo infine che gli operatori che svolgono questa attività sono esposti a rischi di indubbia importanza. Rischi fisici, nonostante attrezzature e strumenti più ergonomici, più efficienti, meno pesanti e meno rumorosi; rischi chimici, perché l’addetto alle pulizie è normalmente esposto a sostanze chimiche (prodotti per la pulizia come smacchiatori, disinfettanti, detergenti, sgrassanti, ecc.), rischi biologici; rifiuti medici e ospedalieri in genere. Inoltre rischi di caduta, di scosse elettriche, rischi e disturbi muscoloscheletrici e via dicendo. Da qui l’importanza di essere formati su tecniche di pulizia, materiali, prodotti chimici e rispettare le istruzioni e le norme di sicurezza. Le attività di pulizia sono svolte in tutte le sfere della vita: il dipendente si adegua costantemente al contesto e ai luoghi. I lavori di pulizia comportano anche frequenti contatti con le persone nei locali, quindi è anche essenziale avere buone capacità nei rapporti interpersonali. Insomma, una serie di conoscenze e di conseguenti comportamenti non proprio di basso livello! 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/tabella1.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Il ritratto delle professioni di pulizia 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Possiamo individuare tre tipi di attività di pulizia: 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            La pulizia classica
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - Questo è il lavoro di base e comprende la pulizia del settore terziario: uffici, negozi, edifici, eccetera. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            Pulizia specializzata
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - È la pulizia in ambienti sensibili: ospedali, industrie agro-alimentari, nucleare...e richiede livelli di qualifica più elevati rispetto alla pulizia convenzionale. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            I servizi complementari
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - L’offerta delle imprese di pulizia si è diversificata e offre da alcuni anni ‘servizi associati’ che riguardano la gestione della posta, la logistica, il giardinaggio, la custodia e via dicendo. Caratteristica comune a tutti questi tipi diversi di attività è che si tratta di un settore in cui la flessibilità è fondamentale. Gli orari di lavoro sono spesso scaglionati (lavoro notturno, molto presto, senza orari di chiusura, ...) e il lavoro a tempo parziale è comune. Come ricordato, è possibile entrare nel settore della pulizia senza un titolo di studio, tuttavia, contrariamente alle idee circolanti, non si improvvisa la pulizia degli addetti macchinisti o degli addetti alla manutenzione e la pulizia dei locali senza un addestramento preliminare. Pertanto la formazione è generalmente fornita dal datore di lavoro e prevede di fatto diversi livelli. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            Manutenzione e igiene dei locali.
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
           
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Conoscenza delle pavimentazioni, dei materiali, dei rivestimenti e dei fenomeni di degradazione dei rifiuti. Conoscenze precise circa l’uso dei diversi prodotti per la pulizia e delle attrezzature. Padronanza in fatto di igiene, sicurezza e condizioni di lavoro. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            Igiene professionale, pulizia, sterilizzazione. 
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Impiego di tecniche di sterilizzazione, disinfezione e di tecniche di biopulizia. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
            Responsabile del servizio di igiene e pulizia. 
           
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il curriculum di questo operatore comprende conoscenza delle tecniche di pulizia viste sopra, vanta una formazione scientifica e tecnica, e competenze relative a relazioni commerciali, gestione, organizzazione del luogo di lavoro e altro. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Un settore sempre più professionale 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il livello di qualifica del ramo è quello di migliorare in continuazione e inoltre, di fronte a una maggiore concorrenza, le imprese di pulizia devono offrire servizi sempre di eccellente qualità. Le professioni di pulizia richiedono l’uso di tecniche, metodi di lavoro e strumenti meccanici. La conoscenza delle sostanze chimiche e dei loro effetti sull’uomo e sull’ambiente è essenziale. In alcuni siti di intervento come ospedali o industrie farmaceutiche, gli addetti sono soggetti a regole e procedure molto rigide. L’evoluzione delle tecniche richiede pertanto che i dipendenti esistenti siano formati e acquisiscano nuove competenze. Negli ospedali ad esempio dove occorre prevedere pulizia e biopulizia nelle aree pericolose e controlli microbiologici, le procedure di pulizia variano in base alle aree da pulire. Ci sono 4 zone di rischio definite specificamente: 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Zona 1
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - Rischi bassi: sale, uffici, servizi amministrativi, sale d’attesa,... 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Zona 2
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - Rischi medi: maternità, psichiatria, unità abitativa per anziani,... 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Zona 3
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - Alto rischio: pediatria, laboratorio, radiologia, rianimazione,... 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Zona 4
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
          - Rischi molto elevati: blocco operativo, neonatologia. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/tabella2.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           La sanificazione in ospedale 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Nel passato era viva la convinzione che - persino in ambito ospedaliero - ‘l’ambiente ‘inanimato’ cioè senza la presenza di persone (pazienti, operatori sanitari, visitatori... ) non rappresentasse un pericolo per la trasmissione delle infezioni. Perciò era sufficiente e opportuno trattare le superfici solo con interventi di detersione opportunamente programmati e correttamente attuati. Fatta eccezione in alcune situazioni per le quali fossero espressamente indicati interventi di disinfezione. Insomma, era opinione consolidata che il rischio infettivo che derivava al paziente e al personale dalle superfici ambientali fosse limitato perché, generalmente, è l’uomo a contaminare l’ambiente e non viceversa. Oggi, per conoscenza scientifica, sappiamo che i principali microorganismi che costituiscono la causa delle infezioni nosocomiali, controllati sulle superfici, hanno alcune precise caratteristiche (Tab. 1). È evidente pertanto che per limitarne le loro potenzialità infettive è necessario intervenire impiegando prodotti disinfettanti. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Persistenza dei funghi e dei virus 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il discorso che è stato fatto circa la persistenza dei batteri sulle superfici è lo stesso si può fare per 8 funghi e i virus, come si può verificare dalla lettura delle Tabelle 2 e 3. La Candida albicans il più importante patogeno fungino nosocomiale, può sopravvivere sulle superfici fino a 4 mesi, mentre la persistenza di altri lieviti quali il Torulopsis glabrata può essere maggiore (5 mesi) o più breve Candida parapsilosis (14 giorni). (Tab. 2). Lo studio da cui abbiamo ripreso le tabelle riportate sottolinea che un contatto con una sola mano con una superficie contaminata si traduce in un grado variabile di trasferimento del patogeno. Le mani contaminate possono trasferire virus su altre 5 superfici o su altri 14 soggetti. Le mani contaminate possono anche essere la fonte di ri-contaminazione della superficie. I tassi di conformità degli operatori sanitari nell’igiene delle mani sono noti per essere intorno al 50%. A causa della schiacciante evidenza di una scarsa conformità con l’igiene delle mani, è chiaro che il rischio di superfici contaminate non può essere trascurato. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/tabella3.png"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Conclusioni 
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sempre con lo scopo di migliorare la pulizia e la disinfezione in ambito sanitario, dallo studio di Carling PC and Huang SS. Commentary: Improving Healthcare Environmental Cleaning and Disinfection, riportiamo queste ultime sintetiche considerazioni: - I patogeni nosocomiali sopravvivono bene su superfici asciutte. - Le superfici ambientali sono spesso contaminate da agenti patogeni nosocomiali, singoli oggetti (come i telefoni, senza una chiara definizione di chi compete la pulizia) devono essere inclusi nella valutazione di un’adeguata pulizia. - La contaminazione dei pazienti colonizzati può essere simile a quella dei pazienti infetti. - La camera precedentemente occupata da una paziente con multiresistenza antibiotica aumenta il rischio di trasmissione al paziente che successivamente occupa lo stesso letto. - Molte superfici non vengono pulite secondo quando indicato dai protocolli. - Una pulizia più accurata riduce la contaminazione ambientale. - La sanificazione seguita dalla disinfezione riduce l’acquisizione di microrganismi patogeni. - Superfici ambientali contaminano frequentemente le mani del personale sanitario e i ceppi dei patogeni ambientali sono stati collegati a epidemie.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/g.jpg" length="107681" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 12 Dec 2019 15:21:18 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>CUCINA... E IGIENE AL TOP</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/cucina-e-igiene-al-top</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         DOVE CI SI OCCUPA DI RISTORAZIONE È IMPORTANTE LA QUALITÀ DEL CIBO, DEL SERVIZIO, DELL’ACCOGLIENZA, MA SOPRATTUTTO AVERE UNA PULIZIA IMPECCABILE
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/csm_iStock-824283794_57ce3cc552.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Attualmente l’attenzione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dei media - tradizionali e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           non - si focalizza molto sul 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           cibo e sull’alimentazione. Prova 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ne è stato l’interesse mondiale 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           suscitato dall’EXPO 2015 che si è 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           svolto a Milano tre anni fa: il tema 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           selezionato per ’evento era “Nutrire 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           il pianeta, energia per la vita”, che 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           includeva tutto ciò che era attinente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           all’alimentazione, dall’educazione
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          alimentare alla grave mancanza 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di cibo in molte zone del mondo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           alle tematiche legate agli OGM.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Una presentazione a largo raggio, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di ‘cultura alimentare mondiale’: il 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           cibo è vita, è salute, è una necessità 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e un diritto.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Scendendo dalle vette e 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           arrivando alla comunicazione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           quotidiana, oggi dovunque si parla 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prepotentemente di food, e - per 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           quanto riguarda in particolare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la ristorazione - gli chef, ancora 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prima che ottimi interpreti dell’arte 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           culinaria, sono ‘star’ in grado 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di attirare un’ampia platea di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           spettatori, lettori, consumatori.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          E, legato ai loro nomi, è 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           l’intero mondo dell’ospitalità e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dell’accoglienza a essere centro 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           d’attenzione. Perché non si può 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dimenticare che, oltre allo scopo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           principale - nutrire chi si siede al 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tavolo - ristoranti, bar, alberghi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           hanno un ruolo sociale, di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           aggregazione, sono l’occasione di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           incontro fra persone che vivono in
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            un mondo che va sempre più 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           in fretta. Luogo e tempo per la 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           convivialità, valore che non si 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           vuole perdere: e si declina non 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           attorno a un‘desco’ famigliare, ma
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          in un ristorante, tutti insieme al 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ristorante, insomma ‘fuori casa’. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Alle spalle di tutto ciò che si vede e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           si gusta, la premessa fondamentale 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           però è la pulizia, che per il 47% 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dei cittadini è stata individuata 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           come primo indicatore di qualità 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della vita. Per i luoghi a contatto 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con un grande pubblico, un locale 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           percepito come scarsamente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           igienico non può godere di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           buona fama: il passaparola ora è 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           amplificato dal web, e una cattiva 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           recensione per questi motivi mette
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          a dura prova la brand reputation 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della struttura, con conseguente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           negativa ricaduta economica.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
            Igiene e pulizia
           
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Le ‘stelle’ attribuite alla pulizia sono 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la base da cui si sale alle ‘stelle’ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della capacità gastronomica. La 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia del locale, dell’arredo, la 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia di ciò che si vede e di ciò 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che non si vede, quindi: ma per 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           garantire un alto standard igienico 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è necessario che il servizio di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia sia svolto da professionisti.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Non c’è nulla da fare, il nodo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           rimane sempre questo: senza 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           una specifica formazione degli 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           addetti - che significa conoscenza 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dell’ambiente specifico da pulire, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della corretta metodologia di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           lavoro, dei prodotti professionali 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e delle attrezzature (professionali) 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e del giusto modo per utilizzarli - 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           non si potranno ottenere risultati 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           efficaci ed efficienti.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Questa particolare attenzione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è tanto più necessaria data  
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la rilevanza delle patologie 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           causate dalla scarsa igiene: la
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           contaminazione batterica, non 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           visibile a occhio nudo, può portare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           a gravi problemi di salute. Per 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           citare un esempio (ma di questo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           poi parleremo più diffusamente nel 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prossimo numero del Magazine) la 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           presenza di Listeria monocytogenes, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che causa la listeriosi (una malattia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che colpisce l’uomo e gli animali), e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           si ritrova nel terreno, nelle piante e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nelle acque. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Anche gli animali, tra cui bovini, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ovini e caprini, possono essere 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           portatori del batterio: il consumo
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di cibo o mangime contaminato 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è la principale via di trasmissione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           per l’uomo e gli animali e le 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           infezioni possono verificarsi anche 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           attraverso il contatto con animali o 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           persone infetti.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Come segnala l’Efsa, l’European 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Food Safety Authority, la listeriosi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è spesso grave, con elevati tassi di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ricovero ospedaliero e mortalità: 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nell’UE sono stati segnalati nel 2011 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           circa 1.470 casi nell’uomo, con un 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tasso di mortalità del 12,7%. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           È vero che la cottura a temperature 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           superiori a 65 °C uccide i batteri, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ma la Listeria può essere presente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           in diversi alimenti pronti e, a 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           differenza di molti altri batteri 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di origine alimentare, tollera 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           gli ambienti salati e le basse
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           temperature (tra +2 °C e 4 °C). 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Come recita l’Efsa: “Considerata 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la resistenza di questo batterio, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           insieme agli elevati tassi di mortalità 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nell’uomo, la manipolazione sicura 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           degli alimenti riveste un’importanza 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           capitale per tutelare la salute
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pubblica”. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           I campanelli di allarme ci sono, ma 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           intanto la strada sicuramente da 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           percorrere è quella di assicurarsi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che le condizioni igieniche per 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           quanto riguarda gli alimenti e tutto 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ciò che viene a contatto con loro 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           siano pienamente rispettate.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La ‘cultura del pulito’ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Alcune Regioni hanno pubblicato 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Linee Guida sull’igiene alimentare, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           così come anche le Asl hanno dato 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           il loro contributo. Dal canto suo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Afidamp, che ha la ‘cultura del 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulito’ come propria mission, ha da tempo stretto una collaborazione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con APCI, l’Associazione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Professionale Cuochi Italiani, che 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           mette in evidenza lo stretto legame 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e l’importanza della pulizia e della 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sanificazione in aree sensibili, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           giusto quelle dove i cuochi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           svolgono il loro lavoro.  
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           E proprio nel corso del Congresso 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ‘Les Toques Blanches d’Honneur’, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           evento organizzato da APCI 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           per conferire ai propri associati 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           una onorificenza alla carriera 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che si è svolto a San Patrignano 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           il 19 e il 20 novembre scorso, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con la partecipazione di oltre 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           200 professionisti, Afidamp ha 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           presentato il suo Manuale ‘La 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia nella Ristorazione’, dedicato 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ai professionisti che operano 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nel settore della ristorazione e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ogni giorno si trovano a trattare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dal punto di vista igienico le 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           superfici che vengono a contatto 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con cibi e bevande. Un’occasione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           importante, perché tocca da vicino
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           il lavoro che si svolge nelle cucine 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           professionali ed è necessario che 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la professionalità di questo settore 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           si sviluppi in modo ‘tecnicamente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           corretto’ anche sul fronte della 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia. Tenendo anche presente 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che circa il 5% delle  intossicazioni 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           alimentari è causato da motivi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           igienici legati alla preparazione del 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           cibo. E non è poco! 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
            Pulire non è da tutti
           
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Pulire, come abbiamo detto, è una 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           questione di cultura: l’equivoco di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           fondo è che la pulizia professionale 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           non è quella domestica, e quindi 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           non valgono le regole che 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ogni nucleo familiare applica. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Spesso il tema è affrontato con 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           superficialità, con poco tempo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e prodotti e attrezzature non 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ‘professionali’, che non possono
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           garantire il grado igienico 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           richiesta da questi ambienti. Solo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           conoscendo, approfondendo i 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           temi, preparandosi si può pensare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di offrire un servizio di pulizia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           impeccabile in modo sostanziale 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           (non solo visivo) che possa passare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           verifiche e controlli effettuati con 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           strumenti appositi. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per questo vogliamo dedicare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           qui un breve spazio alla Guida 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pubblicata da Afidamp, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           che partendo dai ‘Concetti generali’ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e dalle ‘Pratiche generali corrette e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           scorrette’ entra poi nello specifico
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della pulizia e sanificazione dei 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           diversi ambienti della ristorazione, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           come le Aree alimentari, l’Area 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           spogliatoio/servizi igienici, le Aree 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di somministrazione e servizio. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Inoltre, si parla anche di Barriere 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           antisporco e del dosaggio dei 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prodotti chimici come anche della 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia di tubature di scarico e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dei pozzetti attraverso attivatori 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           biologici.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Nel testo sono anche considerati 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           gli Strumenti di controllo dei livelli 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di pulizia e igiene ambientale, la 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Manutenzione e conservazione  
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           delle attrezzature e vi sono cenni 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           progettuali. Portiamo come 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           esempio il contenuto di due 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Schede - nella parte che riguarda 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           le Aree alimentari - dedicate alla 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ‘Pulizia delle Pareti e delle porte’ 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e alla ‘Pulizia dei vetri’.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Un esempio di scheda 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Il Manuale è strutturato in 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Schede (1 pagina per ogni 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           argomento) e come esempio
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della struttura di una scheda 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           segnaliamo - nella sezione Aree 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           alimentari - il contenuto della:
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           1- Scheda dedicata alla pulizia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dei vetri (non a contatto con 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           gli alimenti)
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           2- Scheda dedicata alla pulizia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           delle pareti e delle porte, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           e, dove sono individuati 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           i materiali necessari, la 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           procedura, la frequenza e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           i consigli dell’esperto per 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           svolgere il corretto lavoro 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di cleaning.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/Pulizie-Vetrine-Vetrate-Insegne-Impresa-Pulizie-Multicervice_04.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Pulizia vetri non a contatto 
           
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            diretto con i cibi
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le Attrezzature necessarie 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sono Nebulizzatore, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Tergivetro, Carta monouso, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Spugna, Vello, Panni 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           (TNT, microfibra ecc.).
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           I Prodotti:
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Detergente specifico 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
            Procedura di pulizia di fondo
           
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          1 Asportare i residui grossolani, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           se presenti
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          2 Detergere a fondo, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           distribuendo la soluzione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           detergente prelevata dal 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           secchio, con spugna o vello.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          3 Asciugare accuratamente 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tramite tergivetro 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            FREQUENZA: mensile o 
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            all’occorrenza
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            Procedura di pulizia 
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            occasionale
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - nebulizzare il detergente 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           specifico pronto all’uso sul 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           panno
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - detergere la superficie con 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           movimenti orizzontali
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - asciugare la superficie tramite 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           carta monouso o panni
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
           FREQUENZA: all’occorrenza
          
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L’opinione dell’esperto:
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Spesso gli aloni sono dovuti a un 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           utilizzo eccessivo di detergente
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - È prassi comune, ma scorretta, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           quello di utilizzare la carta di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           giornale per le pulizie
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Nella scelta della carta 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           monouso evitare di utilizzare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la ‘microincollata’, in quanto 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           rilascia colla.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/1_Olivo_pareti_14331652_View.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Pulizia delle pareti
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le Attrezzature necessarie 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sono: Secchio, Panno in 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           microfibra o monouso, T
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           iracqua, Guanti monouso, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Occhiali di protezione.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I Prodotti: Detergente, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Disinfettante, Deterdisinfettante.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Procedura di pulizia:
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          1 Asportare i residui 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           grossolani, se presenti
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          2 Detergere a fondo, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           distribuendo la soluzione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           detergente in modo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           omogeneo, con apposito 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sistema
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          3 Risciacquare accuratamente 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con acqua 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           4 Distribuire la soluzione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           disinfettante sulla superficie c
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           on il sistema più idoneo e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           lasciarla agire per il tempo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           indicato in etichetta.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          5 Risciacquare accuratamente 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           per eliminare i residui 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di disinfettante e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           asciugare tramite apposta 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           attrezzatura.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
           Frequenza: settimanale/
           
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            giornaliera
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           Procedura di pulizia 
           
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            intermedia
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          1 Asportare i residui 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           grossolani
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          2 Spruzzare il detergente o il 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           deter-disinfettante pronto 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           all’uso su panno
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          3 Distribuire il prodotto sulla 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           superficie
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          4 Risciacquare accuratamente 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           per eliminare i residui di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           disinfettante e asciugare 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tramite apposita 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           attrezzatura (panni
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          monouso o carta ecc.)
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          N.B. Su sporchi ostinati, 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prima della disinfezione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           utilizzare lo sgrassante
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
           FREQUENZA: da effettuarsi 
           
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            all’occorrenza su superfici 
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            limitate
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
           L’opinione dell’esperto:
          
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Prestare particolare attenzione 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           alla pulizia e disinfezione 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           delle pareti nascoste (dietro ai 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           frigo agli arredi, alle celle ecc.), 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           oggetto di attenzione da parte 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           degli ispettori dei NAS.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Previa consulenza di un 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tecnico esperto, è possibile 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           effettuare una periodica 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           disinfezione contemporanea 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di tutte le superfici, sia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           nascoste sia accessibili sia 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           inaccessibili, attraverso 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           sistemi automatici 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           (micronebulizzatori, macchine
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          a ozono ecc.)
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Per la pulizia giornaliera/
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           settimanale è possibile 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ottimizzare le tempistiche, 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           riducendo le operazioni di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           pulizia  utilizzando sistemi di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           deter-disinfezione.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Rispettare sempre le 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           percentuali di diluizione dei 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prodotti chimici previste dalla 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           procedura
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Prevedere sistemi di dosaggio 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           per una diluizione pratica e 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           corretta
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          - Evitare di ricontaminare 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           le superfici disinfettate 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           con materiali e panni 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           contaminati.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 11 Dec 2019 09:04:23 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>L'ospite si conquista in bagno</title>
      <link>https://www.etnasolutionclean.it/l-ospite-si-conquista-in-bagno</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         Sempre più spesso gli alberghi qualificano la loro offerta con raggiunta di aree wellness nelle loro camere: le nuove possibilità offerte da gestione digitale, cromoterapia, sistemi audio evoluti e la ricerca della massima igiene, sono tutti elementi di un futuro già presente nelle proposte dei produttori di sanitari per l'allestimento dei bagni di alta gamma.
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/219419660-vasca-da-bagno-stanza-da-bagno-stirarsi-candela.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           O
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ggi la stanza da bagno è il biglietto da visita dell’hotel e le sue caratteristiche dicono molto sullo stile e sulla capacità di offrire un’accoglienza di alta qualità e un comfort indimenticabili. Soprattutto negli hotel, gli ospiti si aspettano di trovare prodotti innovativi e originali e soluzioni wellness nei bagni delle loro camere.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Effetti d’acqua e sensazioni multi-materiche, varie applicazioni wellness, interessanti concetti di colore ed effetti luce trasformano il bagno nel cuore pulsante di una camera d’hotel. Le rubinetterie moderne permettono all'ospite di personalizzare l'erogazione dell’acqua e bocche a cascata, docce a pioggia o soffioni piatti di tutte le fogge e dimensioni, mettono in scena il getto dell’acqua in forme nuove e originali.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Anche per una stanza da bagno l’originalità dei toni e gli arredi giocano un ruolo fondamentale: la tendenza in voga al momento predilige i contrasti di cromo-materici, ad esempio colori forti delle pareti attorno a una vasca free-standing in minerale composito.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sulla stessa linea i moderni mobili del bagno, impreziositi dall’uso di pregiate essenze naturali, come anche l’illuminazione, sempre più importante nel bagno: a seconda dell'umore o dell’ora del giorno e grazie a prodotti intelligenti, si possono creare differenti effetti di luce, personalizzati o pre-programmati, ad esempio con specchi contenitore dorati di luci a led a basso consumo che non scaldano e che l’ospite può selezionare con il semplice sfioramento di una superficie a sensore.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La diffusione dei nuovi sistemi digitali è un altro degli elementi che concorrono a massimizzare il comfort nei bagni degli hotel. Così, con l’aiuto di rubinetterie elettroniche, è ora possibile regolare rapidamente e controllare in modo semplice la temperatura e la quantità dell'acqua erogata. Sono sempre più diffuse anche le applicazioni per l’acqua pre-programmate, richiamabili con la pressione di un pulsante: getti Kneipp, docce alternate, bagni relax e massaggi d’acqua sono applicazioni studiate per garantire il massimo benessere e un confortevole relax.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Infine, attraverso sistemi audio per il bagno gli ospiti possono provare la sensazione di immergersi nella loro musica preferita e un notevole influsso sul benessere generale è esercitato anche da varie coreografie di altri elementi quali: vapore, nebbia, luce e svariati tipi di erogazione a pioggia.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           PULIZIA E IGIENE: PRIORITÀ MASSIMA
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Un'atmosfera igienica c confortevole è fondamentale per la soddisfazione di un ospite. Proprio per l'elevata frequentazione del bagno di un hotel e la costante necessità di pulizia, sono oggi disponibili prodotti di lunga durata e facili da pulire. L'utilizzo di materiali innovativi, dall’acciaio smaltato su minerale composito, fino alle robuste ceramiche, comporta una maggiore durata degli elementi c una ridotta necessità di manutenzione. Inoltre, i nuovi vetri speciali garantiscono una brillante eleganza e la loro superficie praticamente priva di pori impedisce il deposito dello sporco.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Un ruolo fondamentale viene sicuramente svolto dalla pulizia degli impianti sanitari installati, ma anche i sistemi di distribuzione sotto intonaco devono essere privi di germi. La responsabilità per il rispetto delle 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           disposizioni non è solo del progettista, ma anche del gestore, quindi dell’albergatore. Spesso negli hotel le camere rimangono vuote per giorni nei periodi di bassa stagione e l’acqua nelle tubature non viene depurata correttamente. Lo scambio regolare di acqua è un requisito importante per ottenere acqua potabile pulita. Per impedire la stagnazione nelle tubazioni dell acqua occorre prevedere intervalli di risciacquo che possono essere regolati senza fatica in base a tempo, quantità e temperatura, per mezzo di un regolatore elettronico integrato. Rispetto agli interventi di risciacquo manuali, le soluzioni di prodotto automatiche permettono di risparmiare su costi d'esercizio e di personale e alcuni sistemi possono anche essere controllali tramite apposite app e offrono facilità e sicurezza di progettazione/gestione per gli albergatori.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/carrelli-hotel-solight-4.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           LA PULIZIA DEL BAGNO
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Prima di procedere alla pulizia di un locale è bene conoscere le caratteristiche del locale, quali sono i materiali da usate, le operazioni che devono essere eseguite, e la loro corretta sequenza.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           I MATERIALI PER LA PULIZIA
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Sono costituiti da:
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          •	panni colorati
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          •	vaporizzatori
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          •	prodotti detergenti: un prodotto alcalino, un pro¬dotto acido, un sanificante c un deodorante/profu- mante.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per quanto riguarda i panni, il codice colore rende più sicure le operazioni di pulizia, evitando i rischi di contaminazione batterica.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Nella pulizia della stanza da bagno si utilizza il panno rosso: solo per WC e bidet; il panno blu per lavabo, vasca, docce, piastrelle.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           UN PÒ DI ETICHETTA
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Ogni prodotto chimico deve essere dotato di etichetta, la "carta d'Identità" del prodotto, che - per legge - ne riporta le caratteristiche.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Inoltre, per legge, le sostanze e i preparati pericolosi (e - su richiesta dell'utilizzatore - le sostanze e i preparati per uso professionale) devono avere la loro scheda di sicurezza, che dà queste informazioni:
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          1.	identificazione del prodotto e della società responsabile della sua immissione in commercio
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          2.	composizione o informazioni sugli ingredienti
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          3.	identificazione dei pericoli per la salute e per l'ambiente
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          4.	misure di primo soccorso
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          5.	misure antincendio
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          6.	misure in caso di fuoriuscita accidentale del prodotto
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          7.	manipolazione e stoccaggio
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          8. controllo dell'esposizione e/o protezione individuale
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          9. proprietà fisiche e chimiche
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          10. stabilità e reattività
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          11. informazioni tossicologiche
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          12. informazioni ecologiche
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          13. considerazioni sullo smaltimento
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          14. informazioni sul trasporto
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          15. informazioni sulla regolamentazione
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          16. altre informazioni (normativa di riferimento)
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le etichette sono importanti, ed è importante saperle
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          leggere e comprendere.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           OPERAZIONI PRELIMINARI
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Prima di accingersi alla pulizia di qualsiasi locale, è 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           necessario preparare, con cura e attenzione, il mate
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           riale che verrà utilizzato. In questo caso e parliamo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           della pulizia giornalicra nel carrello verranno collocati 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           panni rosso, blu, giallo e le spugne; la scopa a trape
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           zio/ scopa a frange, le garze; il carrello a due secchi, un 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prodotto detergente neutro; un vaporizzatore; un sacco 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           portarifiuti e l'aspirapolvere.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per i prodotti, apriamo una parentesi e specifichiamo: 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           è necessario classificare i prodotti detergenti, etichet
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           tando tutti i flaconi se il prodotto viene diviso (NON 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           cercare di riconoscere i prodotti annusandoli!). Le eti
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           chette (come abbiamo già detto) sono importanti, vi sono contenute tutte le indicazioni necessarie sul tipo 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           di pro
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           dotto, e su come utilizzarlo, nel giusto dosaggio. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per dosare il prodotto, si procede versando nel secchio 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           la quantità d'acqua 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prodotto nella quantità indicata.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Da ricordare: i prodotti pericolosi devono essere conservati
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
            in spazi o in locali appositi e chiusi a chiave. I 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           prodotti non etichettati vanno eliminati. 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/alberghi.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           E ORA, AL LAVORO
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Indichiamo adesso la corretta sequenza delle azioni da compiere quando si inizia a operare  in una stanza da bagno.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Innanzitutto - se vi sono - aprire le finestre e svuotare il cestino portarifiuti. La pulizia dei servizi igienici inizia con la
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          tazza del WC, quindi si puliscono i lavandini, la vasca, il box doccia.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           LA PULIZIA DEL WC
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Iniziamo parlando di come procedere per quanto riguarda la pulizia ordinaria. Azionare lo sciacquone; mettere lo scovolino nella tazza del WC; vaporizzare il detergente nella tazza, sul sedile, sul bordo e sull'esterno; lasciare agire il tempo necessario; spazzolare l'interno con lo scovolino e tirare l'acqua; pulire sciacquone e sedile con il panno rosso; pulire il bordo e l'esterno con il panno rosso. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La disincrostazione è un'operazione periodica va eseguita una volta alla settimana con un apposito prodotto: ecco come attuarla.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Azionare lo sciacquone; immergere nella tazza lo scovolino; vaporizzare il disincrostante; lasciare agire per 10
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          minuti; strofinare l'interno della tazza risalendo sotto il bordo.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Attenzione: NON mescolare mai i prodotti tra loro, alcune miscele possono causare intossicazione (per esempio, la candeggina unita al prodotto disincrostante sprigiona un gas tossico). E bene azionare sempre lo sciacquone prima di usare il disincrostante per evitare che eventuali residui di altri prodotti possano creare reazioni nocive alla salute.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           LA PULIZIA DEI LAVANDINI
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Procedere sempre dall'alto verso il basso (per evitare sporcare superfici già pulite in precedenza); vaporizzare le superfici, compresi gli specchi, i distributori di le mensole; iniziare dalle parti più pulite e sapone, terminare con le parti più sporche; iniziare dall'esterno del lavandino e terminare con l'interno e la rubinetteria;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          prima di usare il panno blu, applicare l'azione meccanica (cerchio fattoriale di Sinner) con una spugna per eliminare eventuali incrostazioni di sapone e altri residui. Uno sguardo attento ai dispenser per rifornirli se i prodotti sono esauriti.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Quali sono i dispenser - distributori trovare in una stanza da bagno?
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I distributori di sapone sono apparecchi fissati al muro, che contengono liquido lavamani, e possono essere a serbatoio o a cartuccia. Nel primo caso, il liquido va aggiunto al serbatoio, nel secondo si sostituisce la cartuccia.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          L'asciugatura delle mani può avvenire con tessuto, carta, aria calda, ed esiste un accessorio appropriato per ogni tipo di erogazione. Gli asciugamani di tessuto sono costituiti da un rotolo di cotone con rotolamento e riarrotolamento automatico; gli asciugamani in carta possono essere "a strappo" o in fogli piegati a "C" che rilasciano un singolo foglio alla volta; l'aria calda per l'asciugatura viene erogata da appositi apparecchi elettrici.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Tra i distributori di carta si trovano i distributori di carta igienica (che può essere sotto forma di doppio rotolo, rotolo Jumbo, foglietti a "C", di sacchetti igienici e di copriasse.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I diffusori di deodorante sono apparecchi che contengono un flacone di prodotto deodorante o profumante, a volte l'erogazione è regolabile a tempo. Possono essere alimentati a batteria o da rete elettrica.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le ricariche vanno effettuate seguendo le istruzioni delle case produttrici.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           OPERAZIONI CONCLUSIVE
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          questo punto, si procede con l'aspirapolvere sul pavimento; si chiudono le finestre -se ve ne sono - e si lava il pavimento.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La dimensione del telaio a frange che si utilizza varia secondo le dimensioni dell'ambiente. Durante l'operazione, ricollocare gli accessori al loro posto. 
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Nella pulizia del pavimento, ricordiamo che si inizia dall'angolo della porta, si procede lungo le pareti per tutto il perimetro e si termina con la retrocedendo e compiendo movimenti a S: in questo modo si evita di percorrere più volte lo stesso tragitto e quindi si evita una fatica inutile.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           QUALCHE NOTA
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Il carrello di servizio va lasciato fuori dal locale.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Per ottimizzare il lavoro ed evitare fatica inutile, si deve procedere secondo un percorso circolare, per evitare di
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          percorrere più volte lo stesso tragitto. Si inizia sempre a pulire le parti meno sporche e si termina con quelle
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          più sudice; i mobili vanno puliti procedendo dall'alto verso il basso.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 02 Dec 2019 10:42:59 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Una derattizzazione un poco particolare</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
         Una derattizzazione un poco particolare
        
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/tipi-di-derattizzazione.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
                        
            L'insegna (molto appariscente) indicava un centro specializzato in grado di fornire generi di conforto a tutto tondo per ogni tipo di animali da compagnia. Perché meravigliarsi se una famiglia di
            
                        &#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
                          
             Rattus rattus
            
                        &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
        
                        
             aveva deciso di approfittarne e prendendone possesso
           
                      &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         Invero questo intervento ci ha regalato 
         
                  &#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    
                    
          un’esperienza del tutto particolare per una serie di peculiarità. La prima è che l’infestazione si e affrancata senza che nessuno se ne accorgesse. Eppure, il punto vendita era ed è molto ben curato.
         
                  &#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          I roditori avevano fatto tre nidi in alcune confezioni di quelle cucce morbide per gatti e si sono “serviti” di parecchio cibo secco per cani, dando la preferenza a una data marca, trascurando i pellet per gatti, conigli, criceti e topolini. Va detto che non hanno disdegnato alcune confezioni di cibo per uccellini.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La ragione dell’affrancarsi dell’infestazione, senza che gli addetti al punto vendita se ne accorgessero, trova una spiegazione nel fatto che i nidi erano in zone assai riparate e l’alimentazione era stata consumata negli angoli più reconditi del magazzino scorte.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           LA SCOPERTA
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Durante una giornata di chiusura però un addetto ha notato delle feci e cosi la caccia ha avuto inizio. E gli ospiti sono stati scoperti: telefonate concitate a cui sono seguiti in primo luogo il sopralluogo di un veterinario che ha sovrinteso la cernita delle derrate attaccate.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Le confezioni dove i ratti avevano banchettato sono state mandate in discarica insieme alle cucce colonizzate; mentre altre visto che le rosicchiature si limitavano al solo cartone, devolute a un canile.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           LA DERATTIZZAZIONE
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
                    
           
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La derattizzazione e stata realizzata utilizzando 26 trappole a scatto e con il posizionamento di 14 punti esca in luoghi inaccessibili utilizzando contenitori di sicurezza e blocchi paraffinati a base di bromadiolone. Nonostante la concorrenza alimentare, in 9 punti esca ce stato un notevole consumo. Il numero delle carcasse inviate all’ince
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           neritore e risultato di ben 19 ratti. Fra sopralluoghi, monitoraggi, posizionamento trappole e mangiatoie di sicurezza, controlli e gestione delle carcasse e delle esche e interventi di manutenzione (rat-proofing) il tutto è durato 41 giorni. Con 8 trasferte da parte nostra e un montante ore di 28 (più le trasferte).
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Un impegno non di poco conto a cui si sono aggiunti due interventi di sigillature. La prima volta si erano utilizzati schiume del tutto inadatte. Infatti, i ratti in due punti avevano ripristinato i loro passaggi, per cui dovettimo rifare le sigillature con materiali... a prova di ratto.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
                      
           LA CONCLUSIONE 
          
                    &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          La proprietà e il responsabile del punto vendita hanno concordato di addestrare un commesso con il compito di ispezionare la struttura con 
          
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           cadenza settimanale e certificare, con cognizione di causa, l’assoluta assenza di infestazioni.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          In tutti gli incontri e stato affrontato l’argomento: ma da dove sono arrivati? Data la concomitanza degli avvista- menti con dei lavori esterni alla rete fognaria a questi e stata attribuita l’invasione dei roditori. A nulla è valso il nostro rimarcare che l’origine dell’infestazione era sicuramente precedente agli scavi e che, trattandosi di ratti dei tetti, il collegamento con le fogne non era possibile (o altamente improbabile). Ognuno è rimasto della propria idea. Ma resta il fatto che l’origine non è stata appurata anche, se a parer nostro, un’ipotesi possibile e che sia arrivata via corriere. I ratti neri amano viaggiare e i pallets sono un mezzo di trasporto a loro congeniale.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/ce74b13086454f769e3e0de9698f9e4f/dms3rep/multi/derattizzazione2.JPG"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 29 Nov 2019 16:05:53 GMT</pubDate>
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